In aumento le denunce ai medici ginecologi e ostetrici per non aver diagnosticato malformazioni fetali in fase di esami prenatali.
Questo è dovuto alla cattiva informazione dei futuri genitori i quali si aspettano troppo dalle ecografie.
Il presidente della Sidip (Società italiana di diagnosi prenatale e medicina materno fetale) Claudio Giorlandino infatti dichiara che “Grazie all’ecografia abbiamo gli occhi puntati sul feto, ma non possiamo vedere tutto. I futuri genitori sono male informati, si aspettano troppo da una ecografia. Ecco perché aumentano le denunce per mancata diagnosi prenatale. Denunce che poi nel 90% dei casi non portano a alcuna condanna. Bisogna fare chiarezza.”
Innanzitutto bisogna informare i genitori che durante le ecografie non sono visibili attraverso l’ecografo il 20% le anomalie sul feto come macchie sulla pelle, alcune malformazioni cardiache, anomalie intestinali.
E’ importante inoltre stabilire un limite ai risarcimenti, introdurre un sistema assicurativo obbligatorio per il medico e per la mamma e valutare un sistema di videoregistrazione dell’esame per provare che la non rilevazione di anomalie al feto non è dovuto ad errori del medico ginecolo bensì a limiti della strumentazione e scienza stessa.
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